lunedì 31 dicembre 2012

Auguri di Buon Anno


...Ricevuto e pubblicato


BUON 2013

Oggi è l’ultimo giorno dell’anno e quando si chiude un anno è tempo di bilanci.
Un anno iniziato tranquillo ma che si è chiuso nel peggiore dei modi con la chiusura dei due reparti R&D di Optics e nel Mezzo….
Nel Mezzo inganni, Speranza, Rabbia, Dolore.

Inganni. Si sono consumati quando tutti ci rassicuravano perché avevamo un accordo firmato due anni prima, perché nel sito di Battipaglia, a differenza di Rieti, erano e sono presenti diverse realtà lavorative in cui facilmente confluire in caso di problemi, perché nel sito di Battipaglia sono presenti manager che in poco tempo e per altri lavoratori avevano saputo risolvere crisi peggiori in pochi giorni, inganni quando le “parole” sono state ribaltate, cambiate di significato o “non capite” ai tavoli istituzionali.  

Rabbia. Quest'anno, come molti miei colleghi, ho capito sulla mia pelle cosa vuol dire essere un cittadino del SUD. Un cittadino di serie B. Un lavoratore del Sud  cui sono state tolte le proprie attività per trasferirle al Nord. Un cittadino cui si può facilmente mentire, raggirare perché si sa lasciato solo dalla Politica, quella con la P maiuscola, quella che dovrebbe garantire il rispetto degli accordi, quella che dovrebbe battersi al fianco dei lavoratori non solo per mantenere il poco che si è riuscito a costruire ma soprattutto per creare nuove opportunità.

Dolore. “Perdere il lavoro o la sola minaccia concreta di perderlo, rappresenta un vero sconvolgimento sul piano psichico. Può travolgerci il senso di fallimento, la convinzione di aver sbagliato in qualcosa e di non potercela fare ad andare avanti, insieme alla paura che gli altri, in fondo, non possono davvero comprenderci. La prima reazione è di rinchiudersi in un isolamento con un progressivo allontanamento dalla famiglia, dagli amici, perdendo il nostro contatto con gli altri e con la quotidianità.”(cit.).

Speranza. Ogni volta che un nostro collega è riuscito a reinserirsi, trovando una nuova posizione senza però per questo dover rinunciare a qualcosa o a qualcuno, abbiamo sperato di essere i prossimi.

2013. Mi batto per il mantenimento dell'esistente, perché ho bisogno di lavorare. Sono consapevole che c'è bisogno di una scelta. Per questo chiedo all’Azienda, ai Sindacati, alla Politica: cosa ci proponete?

1 commento:

  1. Se finora Azienda, Sindacati, Politica ci hanno deluso allora dobbiamo essere noi a proporre senza aspettare che qualcuno ci risolva il "problema". Facciamoci venire in mente delle idee, proponiamole e battiamoci per cercare di realizzarle.











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